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Narni e il contado
tra il IX e il XIII secolo
liberamente adattata e tratta da : Bigotti-Mansuelli-Prandi Narni 1973
X-XI secolo ----- XII secolo ----- tra XII e XIII secolo ----- XIII secolo
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Fine 900-1000: la popolazione di Narni è dominata dalla famiglia romana dei Crescenzi.
Narni ha un'importanza strategica per la presenza di forze militari.
Tra il 100 e il 1100 si registrano donazioni al monastero benedettino di Farfa e anche quando il
monastero di Farfa diventa antipapale, le donazioni continuano, e Narni segue le sorti dei ribelli.
1112: Ritorno non pacifico di Narni al Papato.
Narni fa parte del territori di Matilde di Canossa e intanto si va formando un centro di potere nella
città, come testimonia il Capitolo della cattedrale. La diocesi narnese comincia a estendere la sua
influenza nel contado (es. verso S.Gemini).
Metà XII secolo: La cittadina acquista progressivamente un ruolo preminente sui territori feudali. Inizia a controllare terre e castelli e muta la sua struttura sociale perché deve difendere, proteggere, esercitare potere e diritti sulle terre avute in donazione.
1198: Il comune assoggetta Otricoli e successivamente, estendendosi a Sud, la rocca Carlea e la conca ternana.
La diffusione in Umbria di eretici e ribelli consente a Narni, comune tollerante ed aperto, di accogliere e ospitare i dissidenti, diventando così uno dei centri di maggiore attrazione. L'accoglienza delle spoglie del Santo patrono protettore Giovenale, invece, assume un profondo carattere di forza civile; a lui vengono assegnati caratteri di protezione e i potenti traggono vantaggio dal mantenere rispetto verso il Santo e ne istituiscono il culto.
1212: Si vanno deteriorando i rapporti di Narni con il papato dopo la morte di Innocenzo III e fino alla morte di Onorio II, soprattutto perchè la cittadinanza rivendica diritti sulla basilica di S. Valentino e sulla diocesi di Narni.
1232: Il castello di Perticara riconosce il dominio di Narni, che acquista diritti su altre terre, tra cui il castello di Poggio.
1238: Ostilità formali con il papa, alleato di Venezia.
Tra il 1235 e il 1252: Narni si deve scontrare più volte sia con la ghibellina Terni che con il papato. Molti castelli sottoposti alla città vengono distrutti.
1254: Innocenzo IV ordina la ricostruzione di Perticara, distrutta insieme a Collescipoli e Rocca Carlea.
1273: Ristabilito il possesso dei castelli e delle terre perdute, viene costruito un palazzo comunale , sopra un'area coperta da torri e case acquistate dal comune.
1276-77: Riprende l'espansione di Narni che viene in possesso di una parte del castello di Poggio e di altri castelli (Configni., Massa, S.Urbano).
1282: Poggio e Calvi giurano ancora obbedienza Narni e nell'anno seguente (1283) si sviluppa l'espansione di Narni verso la Sabina.
1283: Il castello di Collevecchio e Tarano in Sabina oltre al castello di Castiglione completano lo sviluppo di Narni nella regione. E' di questo periodo la puntata offensiva sui castelli assoggettati (Todi, Montecastrilli, Quadrelli e Casteltodino).
1292: Con la morte di Nicola IV, il 4 Aprile 1292, si crea una pericolosa instabilità nella Chiesa: Stroncone si ribella a Narni: la durezza della repressione narnese nel contado e la conquista della Chiesa di S.Antimo genera una reazione della Chiesa pur priva del suo Capo. Le numerose milizie guidate dal Cardinale Matteo d'Acquasparta costringono Narni alla resa.
1293: Il 17 Luglio è stipulata la pace a Terni. Si obbliga Narni a restituire la Chiesa e quanto tolto e di consegnare gli ostaggi.
Secolo XIII: Si chiude per Narni della controversia con Rieti per l'affermazione del Castello di MonteCalvo che si obbliga in perpetuo, a rendere omaggio alla cittadina con l'offerta del cero. In questo secolo la comunità si è sviluppata a Nord e a Nord-Est garantendosi una posizione favorevole nei confronti di Terni, e a Sud lungo la Flaminia, con il possesso di Taizzano, Borgheria, Poggio, Otricoli, Calvi, assicurandosi una cintura di protezione sui passaggi.
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