Ricerca storica:
siti inesplorati tra il X e il XIII secolo
nel narnese

Liceo Scientifico Gandhi Narni Scalo

 


IPOTESI DI RICOSTRUZIONE
DELLE MURA DI CINTA

 

La procedura usata per ricostruire il possibile perimetro delle mura di cinta di questo castrum è stata abbastanza singolare: i ragazzi, seguendo i resti di muri dallo spessore più ampio, hanno raccolto una serie di reperti e di elementi di osservazione che hanno poi riportato nella cartina altimetrica a loro disposizione. Successivamente hanno prodotto:

1)
La cartina che illustra la collocazione dei vari reperti e resti. I disegni, realizzati dagli alunni, sono stati riportati su carta lucida e sovrapposti alla cartina topografica del sito.

 

 

 

 

 

2) La legenda a commento della cartina simbolico-tematica

3) L'analisi della particolare struttura delle mura (vedi foto a destra e mura perimetrali individuabili nel percorso). La cinta muraria che proteggeva l'antico borgo Alvenino si estendeva probabilmente sui tre versanti Nord, Sud, Ovest mentre non si sono ritrovate tracce di eventuali mura di protezione sul versante Est. Sulla base dei resti rilevati in situ si può affermare che la cinta muraria seguiva il corso del fosso di Passamandria che offriva una protezione naturale contro eventuali nemici.

In ogni frammento di muro perimetrale rilevato si possono notare caratteristiche comuni: tutti hanno infatti uno spessore che si aggira intorno ai 70 cm ed una altezza di circa 4 m; tutti presentano numerose feritoie poste in ordine sparso.

In alcuni tratti si nota una apparente doppia cinta muraria costituita in realtà da un muro perimetrale esterno dislocato più a valle e con uno spessore maggiore e da uno meno spesso che costituiva probabilmente il muro di un deposito.
In situ sono stati ritrovati dagli alunni reperti.....

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